NOTIZIE


Gentilissimi,

Ecco la locandina aggiornata con le date dei prossimi seminari sulle discipline psichiatriche ricordandovi il prossimo incontro previsto per il 20 settembre alle ore 14,30 con la Dottoressa Gislon che tratterà del pensiero del Professor Carlo Zapparoli. Le date dei seminari previsti nell’anno 2013 sono da considerare definitive, mentre i seminari previsti nel 2014 potrebbero subire delle variazioni. Sarà mia cura comunicarvi appena possibile le eventuali variazioni.
Locandina seminari Università degli Studi di Bergamo

IMPAZZIRE si può. Viaggio nelle guarigioni possibili
Trieste 2013 – Sesto Incontro nazionale di associazioni e persone con l’esperienza del disagio mentale

Parco Culturale di San Giovanni, 23 – 25 giugno

Continua il percorso di “Impazzire si può”, giunto quest’anno alla quarta edizione triestina, dopo esser stato a Urbania (Marche) nel 2011 e a Brindisi/Latiano (Puglia) nel marzo scorso. Proprio a partire dal documento conclusivo dell’incontro pugliese “Impazzire si può … al sud?” (vedi), si vuole dar seguito al cammino compiuto da persone con l’esperienza diretta del disagio mentale verso la consapevolezza e il protagonismo. Un viaggio compiuto insieme agli operatori, professionali e volontari, ai familiari e a quanti attraversano i territori della salute mentale, dei diritti e delle diversità.

Crescono i contributi per far luce sui meccanismi che favoriscono la consapevolezza, la partecipazione e, infine, le riprese, le svolte, le rimonte più impensabili. Le guarigioni. O, viceversa, su quei meccanismi che limitano, escludono e che non permettono di uscire dall’arcaica, quanto purtroppo diffusa, dialettica farmaco/contenzione, in una logica che continua a vedere la malattia negando la presenza delle persone sulla scena.

Quest’anno si inizia a “Impazzire” domenica 23 giugno pomeriggio: aperitivo di benvenuto per poi vivere assieme la tradizionale festa della vigilia dei “Fuochi di San Giovanni”. La festa dei falò, come tutte le feste del fuoco, affonda le sue radici molto lontano nei secoli. E’ un momento di partecipazione collettiva, un vivere insieme l’alternarsi delle stagioni, i cicli della terra durante la magica notte di mezz’estate. Ritrovarsi e cominciare facendo festa insieme non può che essere l’inizio migliore.

Lunedì 24 e martedì 25, come in ogni incontro di “Impazzire si può” si collegano i saperi, le esperienze, le consapevolezze sempre più nitide e profonde delle persone e delle loro retie associazioni.

La salute mentale oggi, in uno scenario di crescenti incertezze e di più profonda crisi economica: i servizi, le politiche, le politiche sociali, i diritti, le diversità, i talenti, fare cooperazione, produrre solidarietà, narrare e narrarsi, testimoniare rimangano le questioni da affrontare. Qualcuno ha cominciato a ragionare anche sui “Diritti non costituzionali”, quelli “non scontati” ma altrettanto necessari e concorrenti a soddisfare l’articolo 32 della Costituzione: il diritto alla salute. Stiamo parlando del diritto al sorriso, del diritto all’errore, del diritto all’ascolto, del diritto ad arrabbiarsi e così via. Quali le strade per costruire diritti, costituzionali e non?

Lo spazio sarà riempito non solo da parole ma anche con arti ed espressioni artistiche, pieces teatrali, installazioni, filmati, cori, esibizioni e “giochi senza frontiere”.

Abbiamo reclutato anche il cinema più piccolo del mondo: “Cortomobile”, un cinema dentro un’automobile!

Queste e altre le infinite strade che percorreremo per definire salute mentale.

Vorremmo poi proporre una sorte di concorso (sui premi ci siamo ancora pensando): qual è il logo che vorresti per la prossima edizione del convegno?

E inoltre, vorremmo offrire spazi di “organizzazione a distanza”: a partire dagli amici del “Centro Marco Cavallo” di Latiano, del Forum Salute Mentale Versilia, della Rete Toscana e del Coordinamento Nazionale, degli Uditori di Voci, di Mat di Modena e di Mah Boh di Pistoia, di Jenny è Tornata di Salerno e delle Radio della Salute Mentale. Ma anche di quanti altri, portavoce di gruppi o solo di se stessi, da oggi a giugno si proporranno, chi ha voglia di “riempire” uno spazio, di organizzare una sessione/tematica?

Aspettiamo le vostre proposte!

(Per gli operatori sanitari: il convegno è in fase di accreditamento ECM!!)

clicca sulla locandina per visualizzarla

Gentilissimi,
siete tutti invitati alla seconda serata di Diritti Rovesci Possibilità che vedrà Igor Salomone, Enrico Valtellina e Giuseppe Vadalà dialogare sul tema Diagnosi, esperienza, identità; i tre volti della malattia psichiatrica

h. 20:30 Auditorium Villa Milesi – Lovere ingresso libero

Vi chiediamo sin d’ora una collaborazione nella diffusione dell’iniziativa.






Firmate l’appello contro il ddl Ciccioli approvato in Commissione alla Camera. L’appello è proposto da www.doppiozero.com Per firmare inviate una mail con nome e cognome a barbetta@mediacom.it aggiungendo un titolo qualificante al vostro nome e cognome (professore di…, presso…, psicologa/psichiatra /medico presso…, avvocato, libero professionista, artista, scrittrice, storico, filosofo, antropologo, ecc.) (Appello controriforma psichiatrica)

CERCHIAMO VOLONTARI

clicca qui per scaricare il volantino in PDF

VISITA IL SITO: http://www.sevuoipuoi.org/progetto.html

(puoi scorrere il testo con la barra di scorrimento)

Sintesi del Bisogno

1. Il bisogno di aggregare le associazioni di volontariato per la salute mentale attorno a un progetto co-costruito e condiviso. La necessità di istituire un organismo di coordinamento provinciale che unisca le differenti realtà associative presenti nel territorio.

2. Il bisogno di rispondere in modo specifico, sperimentale e innovativo all’esigenza di molti pazienti presenti nel territorio provinciale che, pur essendo in carico ai servizi sanitari territoriali (CPS, Ambulatori Psichiatrici) per ciò che riguarda, ad esempio, il trattamento farmacologico mensile, vivono in condizione di estremo degrado sociale e relazionale, in assoluta solitudine.

3. La necessità di investire sul ruolo del volontario non solo come soggetto che interviene a livello del rapporto con il paziente ma come colui che attiva sinergie, risorse territoriali, relazioni di buon vicinato con coloro che in qualche modo sono coinvolti o “coinvolgibili” nel rapporto con il paziente (il vicino di casa, il parroco, il salumiere, il postino ecc … ).

4. La necessità di dare valore all’ esperienza territoriale di Chiuduno dove questa rete è già attiva da qualche anno a livello sperimentale

Descrizione sintetica del progetto

Il progetto prevede:

• L’avvio di una campagna di sensibilizzazione reclutamento a livello provinciale di nuovi volontari disponibili a svolgere la loro attività nell’ambito della salute mentale.

• In conseguenza delle risposte, in termini di interesse e disponibilità (elevata “redemption” della campagna di Marketing Sociale) a partecipare alle azioni previste dal progetto, l’individuazione di un “territorio vergine” nel quale avviare una mappatura dei bisogni ed un eventuale primo intervento, di stampo promozionale, di presa di contatto con gli stakeholders.

• L’avvio di un percorso formativo specifico rivolto ai nuovi volontari individuati attraverso la campagna di reclutamento e ai vecchi volontari disponibili delle associazioni aderenti, suddiviso in due parti:
– 3/4 incontri formativi/informativi sul ruolo del volontario e sul tema della salute mentale rivolti principalmente ai nuovi volontari.
– 6 incontri formativi laboratoriali sul tema del volontario come attivatore di reti territoriali di sostegno a soggetti con disagio psichico in situazione di solitudine e isolamento sociale. Le due fasi della formazione saranno gestite da formatori qualificati, esperti nel settore. Il ciclo formativo verrà organizzato in due edizioni in sedi territoriali vicine al luogo di residenza dei volontari che vi parteciperanno.

• L’avvio delle sperimentazioni territoriali del lavoro sulle micro-reti all’interno dei territori. sedi della sperimentazione. In questa fase sarà necessario raccordarsi con i servizi sociali territoriali e i CPS di pertinenza per ricevere la segnalazione e le informazioni correlate ai possibili destinatari dell’intervento. Per ciascuno dei soggetti destinatari dell’intervento si prevede la definizione di un programma di intervento individualizzato che vede coinvolti i volontari e il coordinatore del progetto con una funzione specifica di case management orientato alla individuazione valorizzazione gestione della micro-rete territoriale di supporto.

Il contesto provinciale

La Provincia di Bergamo ha una popolazione di 1.075.600 unità distribuita in 244 comuni, con un aumento di abitanti del 10,84% rispetto al 2000. I più popolati sono Bergamo, Treviglio e Seriate, che sono sede dei 3 DSM in cui si articola il piano provinciale per la Salute Mentale.

Nel 2009 sono entrati in contatto con i Servizi Psichiatrici della Provincia di Bergamo 14.692 persone. Questi dati sono in costante crescita dal 2000 (9.059 nel 2000, 11.724 nel 2005, 14.692 nel 2009 con un incremento del 38%). La media è di 15,8 persone ogni 1000 abitanti di età superiore ai 14 anni (la media per la Regione Lombardia è 13,7 ogni 1000) (dati presentati l’ 8.10.2010 all’ASL Provinciale dall’Organismo di Coordinamento dei 3 DSM alla “Conferenza territoriale sulla Salute mentale”).

Il 41% di queste persone ha alle spalle più di 10 anni di storia psichiatrica. Di questi 14.000 pazienti il 10% ha avuto almeno un ricovero nel corso del 2009 nei servizi SPDC (Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura, il reparto dei ricoveri urgenti), percentuale diminuita rispetto al 2005 (13%) e al 2000 (15%) ma accompagnata dall’aumento della degenza media. Il costo di una degenza ospedaliera è di circa 600 € al giorno.
Il numero dei Trattamenti Sanitari Obbligatori si è mantenuto costante sui 200 all’anno. La Psichiatria Provinciale ha erogato nel 2009 133.252 interventi. I CPS hanno eseguito nel 2009 con visite domiciliari più di 900 persone per un totale di 10.500 interventi. Hanno lavorato per la Psichiatria Provinciale 437 persone, di cui: 10 psichiatri, 21 psicologi, 331 operatori deputati all’ assistenza (infermieri, educatori, ecc), 15 assistenti sociali. In termini economici i costi della psichiatria nel 2009 a livello provinciale sono stati di 1.225.000 € a fronte dei 1.355.00 € di ricavi. Costi e ricavi sono aumentati, in 10 anni, rispettivamente di 410 e 408 mila €.
In questi 10 anni la spesa psichiatrica provinciale sul totale della spesa sanitaria provinciale è fluttuata tra il 2,2 e il 2,58% (2009), percentuale ben lontana da quel 5% sancito dal Ministero della Sanità e ripreso dalla Regione Lombardia (anche se con un lieve ritocco dello 0,25%) nel Progetto Obiettivo del 1997. Il DSM di Bergamo nel 2009 su una popolazione di riferimento di 225.500 persone ha avuto 4137 utenti con un primo contatto, e ne ha presi in carico 3143, cioè circa 16 ogni 1000 abitanti.

Il DSM di Seriate, su una popolazione complessiva di 376.500 abitanti, ha avuto – sempre nel 2009 – 5596 contatti e 5115 utenti in carico (16 ogni 1000 abitanti). Il DSM di Treviglio su una popolazione (2009) di 473.500 ha avuto 4956 contatti con 4897 utenti in carico (12 ogni 1000). L’Ambito Alto Sebino comprende 10 comuni. Al 31.12.2007, data a cui si riferiscono le statistiche demografiche più aggiornate, la popolazione residente nel territorio ammontava a 30.665 unità. Sono presenti un Ambulatorio Psichiatrico, già CPS con un Centro Diurno a Lovere e un CPS a Piario, afferenti al DSM di Seriate. Presso gli Ospedali di Piario e di Lovere sono attivi Ambulatori per la Neuropsichiatria infantile.
L’utenza in carico all’Ambulatorio Psichiatrico di Lovere è stata nel 2008 di 471 persone con circa 600 prime visite. La Neuropsichiatria Infantile ha riguardato nel 2007 354 soggetti con una percentuale di 70,6 per 1000 abitanti rispetto alla percentuale provinciale di 60,7 (dati ricavati dal Piano di Zona 2009-2011 della Comunità Montana Alto Sebino, dal 2009 Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi). Nello stesso Piano di Zona si legge: ” La problematica della salute mentale è particolarmente importante e significativa… L’incremento in un anno del 35%… rende il quadro di “protezione sociale” allarmante….”. Vengono segnalate come problematiche emergenti: “interventi socioassistenziali per soggetti fragili già in carico alla psichiatria… per i quali le necessità di un intervento sanitario specialistico sfumano progressivamente in bisogni di tipo socio-assistenziale”. Nella Relazione Attività DSM di Seriate (dott. Novel): “non possiamo parlare di guarigione se non vi è reintegrazione sociale… necessario muoversi sul fronte del territorio costruendo nuovi rapporti e coinvolgendo il “sociale”… Emerge il bisogno di molti pazienti che, pur in carico a servizi sanitari territoriali per ciò che riguarda, ad es il trattamento farmacologico mensile, vivono in situazioni di estremo degrado sociale e relazionale, in assoluta solitudine, rifuggendo ogni tentativo di aggancio in laboratori occupazionali, centri diurni, programmi di inserimento”.

Obiettivo generale

Il progetto si propone di:
• Migliorare la qualità della vita di persone con disagio psichico, residenti nel territorio, rimaste parzialmente in carico ai servizi , aiutandole a ricostruire un tessuto sociale di relazioni, attraverso l’azione qualificata dei volontari, in un’area di 3-4 distretti sanitari della Provincia di Bergamo.

• Contrastare lo stigma e il pregiudizio nei confronti dei portatori di disagio psichico attraverso la sensibilizzazione/informazione/formazione sul territorio.

• Unire le le forze delle Associazioni impegnate sul tema della salute mentale potenziandone l’azione e la rappresentatività.



CHI SIAMO

Il progetto “LiberaMente” è nato da un’esperienza di volontariato presso il Centro Diurno di Lovere, struttura semiresidenziale operante nel Presidio dell’Unità Operativa Psichiatrica 13 di Seriate.

Scopi dell’Associazione

  • Promuovere la cultura della salute mentale.
  • Coinvolgere giovani e adulti del luogo per confrontarsi sul tema del disagio mentale.
  • Favorire la prevenzione del disagio attraverso occasioni di sviluppo delle capacità propositive della persona.

Proporre iniziative culturali per la salute mentale significa:

Ritenere che la cultura sia un bisogno primario dell’individuo, il cui mancato soddisfacimento generi quella mancanza di senso alla base di gran parte del “male di vivere”.
Usare gli strumenti della cultura per contrastare stigma e pregiudizi.
Affermare un pensiero forte per rivendicare diritti e libertà e debole per lasciarsi contaminare da altri saperi e altre culture.



“la scorsa estate (2011) tra Costa Volpino e Castro sono apparsi per i paesi, lungo il lungolago, nelle piazze, sulle strade questi cartelloni composti da un’immagine associata ad una scritta. Composizioni enigmatiche, dislocate in modo casuale per i paesi, spesso accostate a locandine di iniziative di vario tipo (politiche, culturali, enogastronomiche, informative, etc) o a immagini promozionali o pubblicitarie.
Un’iniziativa di LiberaMente che aveva come scopo quello di introdurre un momento di enigmaticità, di sospensione, di derealizzazione nel tram tram quotidiano della vita del paese.
Un’interrogazione esistenziale, che lascia sospesi nell’indecidibilità di una reazione e di un’interpretazione, simile a quella a cui ci pone di fronte la follia.
Non essendo stata pubblicizzata abbiamo avuto pochi rimandi da coloro che si sono imbattiti in esse. Sarebbe importante per noi poterli avere anche a posteriori, tramite mail: liberamente-lovere@gmail.com “

SOCI FONDATORI
  • MARIA  BAGNIS
  • MARGHERITA BALZARINI
  • PIETRO BARBETTA
  • GIANLUIGI BERTOLETTI

  • BEATRICE CATINI
  • MASSIMO CORTESI
  • GIOVANNI DANESI
  • ROLANDO MAGRINI
  • GRAZIA MILESI
  • GIALUIGI POSTINI
  • MAURIZIO SALVETTI
  • CARMELO STRAZZERI
  • ENRICO VALTELLINA
  • FABRIZIO ZANOTTI
PRESIDENTE ONORARIO

Peppe dell’Acqua

CONSIGLIO DIRETTIVO

Maria Bagnis
Gigi Bertoletti
Grazia Milesi
Margherita Balzarini
Gianluigi Postini
Beatrice Catini

RESPONSABILE
AREA RICERCA

Maurizio Salvetti

RESPONSABILE
AREA FORMAZIONE

Rolando Magrini

 

 

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