Servizi per la salute mentale

In Italia tutte le Regioni e le Province hanno istituito, principalmente presso le strutture delle ASL, i Dipartimenti di salute mentale (DSM).

I Dipartimenti (211 unità distribuite su tutto il territorio nazionale) svolgono il compito fondamentale di assicurare le attività di prevenzione, cura, riabilitazione e reinserimento del malato mentale.
Ogni Dipartimento, per meglio rispondere ai molteplici bisogni, è articolato in una rete diversificata di servizi che offrono quattro tipologie basilari di assistenza:

Centri di Salute Mentale (CSM) e
Ambulatori

per l’assistenza territoriale e
domiciliare

Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC) e Day hospital

per l’assistenza in regime di ricovero

Centri Diurni

per gli interventi
socio-riabilitativi in regime semiresidenziale

Strutture residenziali

per gli interventi terapeutico-riabilitativi in regime residenziale
(suddivise secondo le tre tipologie previste, in base all’intensità assistenziale sanitaria: nelle 24 ore, nelle 12 ore, a fascia oraria).

Il DSM si avvale anche di altre strutture importanti come le cliniche psichiatriche universitarie e le case di cura private. 

I Centri di salute mentale, gli ambulatori e i servizi psichiatrici di diagnosi e cura sono esclusivamente pubblici, mentre gli altri
tipi di strutture possono essere privati convenzionati.

Per quanto concerne il sostegno e la cura in età infantile, 58 dipartimenti su 211 (pari al 27,5%) prendono ordinariamente in
carico soggetti minori di 18 anni. Ciò avviene, sebbene con percentuali assai diversificate, in quasi tutte le regioni, eccetto Valle d’Aosta, Provincia autonoma di Trento, Molise e Sicilia. In Toscana, tutti i DSM presenti sul territorio svolgono tale compito in quanto le Unità operative di Neuropsichiatria infantile sono inerite all’interno delle stesse strutture.

Assistenza territoriale e domiciliare

Centri di Salute Mentale e Ambulatori

I Centri di salute mentale sono strutture per attività psichiatrica ambulatoriale aperte 12 ore al giorno per 6 giorni alla settimana.
Sono 707 in tutto (con un tasso pari al 1,83 circa il doppio dello standard di una struttura ogni 150.000 abitanti, in quasi tutte le regioni italiane).
Per quanto concerne l’orario di apertura, lo standard di 12 ore è
raggiunto o superato solo in cinque regioni (Friuli V. Giulia, Emilia
Romagna, Toscana e Campania) dove peraltro sono presenti anche 178 posti letto di appoggio che garantiscono un ulteriore servizio (erogato finora solo dal DSM di Trieste, punta di eccellenza per la salute mentale secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità).

Gli ambulatori sono 1.107, maggiormente presenti in Toscana (217), Sicilia (133) e Lombardia (113). L’orario di apertura è variabile.

Assistenza in regime di ricovero

Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC), Day hospital, Cliniche psichiatriche universitarie, case di cura private

Per l’assistenza in regime di ricovero, il Servizio sanitario nazionale dispone complessivamente di 9.289 posti letto.
Il 57% è pubblico (SPDC, Day Hospital e cliniche universitarie) con un valore del tasso posti letto pubblici/popolazione di 0,92, di poco inferiore allo standard prefissato dal Progetto obiettivo del 1998.
Tuttavia, la distribuzione pubblico / privato convenzionato varia notevolmente nelle regioni.
È pubblico: il 100% dei posti in Valle d’Aosta, Bolzano, Trento, Friuli V. Giulia, Umbria, Molise e Basilicata; il 94,54% in Lombardia, il 91,94% in Liguria, l’88,17% nelle Marche, l’87,42% in Puglia, l’84,32% in Sicilia e l’83,19% in Sardegna. Anche se in misura minore, il pubblico prevale anche in Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Abruzzo.
La situazione si inverte, con una percentuale maggiore per i posti letto privati in Piemonte (pubblico 33,37% vs. privato 66,63%), Lazio (22,28% vs. 77,72%), Campania (28,93% vs. 71,07%), Calabria (25,23% vs. 74,77%).

In dettaglio:

  •  I Servizi psichiatrici di diagnosi e cura (SPDC) sono 321 e dispongono di 3.997 posti letto. I SPDC erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero e sono generalmente ubicati all’interno degli ospedali. Il servizio accoglie trattamenti volontari e obbligatori, provvede alla cura di pazienti in condizioni di emergenza ed è collegato al pronto soccorso.
  • I Day Hospital ospedalieri sono 154 (147 pubblici con 356 posti letto e 7 privati con 19 posti letto)
  • I Day Hospital territoriali sono 155 con 780 posti letto. Sono tutti pubblici tranne 5 privati a gestione tecnica del DSM.
  • Le Cliniche psichiatriche universitarie sono 8 con 162 posti letto complessivi (2 in Lombardia e Puglia, 1 in Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Toscana).
  • Le Case di cura private sono 56 con un totale di 3.975 posti letto (nel Lazio 12 case di cura e 973 posti letto; in Piemonte e in Campania 8 case di cura e, rispettivamente, 689 e 901 posti letto; in Lombardia, Liguria, Marche e Abruzzo, una sola casa di cura; del tutto assenti in Valle d’Aosta, Bolzano, Trento, Friuli V. Giulia, Umbria, Molise e Basilicata)

Interventi socio-riabilitativi in regime semiresidenziale

Centri Diurni

Il totale di posti semiresidenziali è pari a 11.619.
L’88,4% si trova nei Centri diurni, il 6,9% nei centri di salute mentale (in alcune regioni e soprattutto nel Friuli V. Giulia) e, infine, il 4,7% in strutture residenziali (in tutte le Regioni con punte in Molise e Bolzano).
In
riferimento al tipo di gestione, la maggioranza dei posti afferisce a
strutture pubbliche (10.031 pari all’86,3% del totale); nelle strutture private a gestione DSM vi sono 646 posti, pari al 5,6%, mentre nelle strutture private a gestione autonoma i posti sono 942, pari all’8,1%.

I Centri diurni ospitano la maggior parte dei soggetti che necessitano di interventi terapeutici e di risocializzazione, anche di breve periodo, in regime di semiresidenzialità.
Sono 612 in tutto (con un tasso pari a 1,59, superiore allo standard di una struttura ogni
150.000 abitanti). 
I tassi più alti si hanno in Friuli V. Giulia (4,18),
Toscana (3,18) e Umbria (2,15). La Valle d’Aosta continua ad essere priva di centri diurni. I tassi più bassi si hanno a Bolzano (0,32), Molise (0,46), Sardegna (0,54). Gli incrementi maggiori si hanno in Friuli V. Giulia, Toscana e Calabria. Per quanto concerne l’orario di apertura, lo standard di 8 ore è raggiunto o superato solo in 4 regioni (Friuli V. Giulia, Abruzzo, Molise e Basilicata).
In riferimento al tipo di gestione, 520 Centri diurni sono pubblici, 35 sono privati a gestione tecnica del DSM e 57 sono privati a gestione tecnica autonoma (queste ultime due tipologie sono presenti solo in alcune Regioni).

Interventi terapeutico-riabilitativi in
regime residenziale

Strutture residenziali

(suddivise in base all’intensità
assistenziale sanitaria: nelle 24 ore, nelle 12 ore, a fascia oraria)

Le Strutture residenziali, comunità terapeutiche con un massimo di 20 posti letto ad alta, media e bassa protezione sanitaria per
interventi riabilitativi di medio e lungo periodo, sono complessivamente 1.552, per un totale di 17.101 posti letto (nel 1998, 1.056 unità per 11.066 posti letto).

Il tasso nazionale dei posti letto/popolazione è oggi 2,96 (valore superiore allo standard di 1 posto letto ogni 10.000 abitanti che può salire a 2 se nelle Aziende sanitarie insistevano ospedali psichiatrici). E’ cresciuto di oltre un punto rispetto a quello del 1998.
I tassi decisamente più alti si hanno in Abruzzo (7,66) e in Molise (6,28); tassi fra 4,50 e 5,50 si hanno in Piemonte, Liguria, Umbria e Basilicata; nelle restanti situazioni si hanno tassi superiori a 2, con quattro eccezioni: Lombardia (1,94), Lazio (1,50), Campania (1,89) e, ultima, la Valle d’Aosta (0,66).
Rispetto al 1998, aumenti di vario grado sono presenti ovunque, tranne che in Valle d’Aosta (-0,01), Trento (-0,42), Friuli V. Giulia (-0,55)ed Emilia Romagna (-1,00). Gli incrementi più significativi si sono avuti per l’Abruzzo (+5,83), per la Liguria (+3,23) e la Basilicata (+3,16).

912 strutture residenziali sono a gestione pubblica (58,8%), 255 sono private convenzionate a gestione tecnica del DSM (16,4%) mentre le private convenzionate a gestione tecnica autonoma sono 385 (24,8%).

Le strutture residenziali si dividono in:

  • 850 (54,8% e presenti in tutte le Regioni tranne la Val d’Aosta e il Molise) con copertura assistenziale sanitaria 24 ore su 24. Ospitano 12.874 posti letto (circa il 75,3% del totale) e in quindici regioni più di 65 posti su cento sono ad alta protezione sanitaria con la punta massima in Sardegna (100%). 
  • 208 (13,4%) con una protezione sanitaria di 12 ore ospitano 1.625 posti letto (pari al 9,5% del totale) Nell’ articolazione regionale, premessa l’assenza di Sr a 12 ore in Valle d’Aosta, Abruzzo, Molise e Sardegna, la percentuale più bassa si ha in Sicilia (0,6%) e quella più alta in Friuli V. Giulia (26,6%).
  • 494 (31,8% del totale) a fascia oraria ospitano 2.602 posti letto (pari al 15,2% del totale) Del tutto assenti in Abruzzo e Sardegna, costituiscono il 100% in Valle d’Aosta e Molise. Nel resto delle regioni il range va da 2,3% in Liguria al 34,9% a Trento.

Per quanto riguarda il numero medio di posti letto delle Strutture residenziali, a livello nazionale si registra un dato inferiore allo standard tendenziale (20 posti per struttura) in tutte le tipologie di strutture residenziali. Più significativi sono i valori regionali, e quelli per singola Asl, dal cui quadro emerge che in tutte le regioni il numero medio di posti letto di tutte le Sr pubbliche è inferiore allo standard, con un valore massimo pari a 20,2 per le Sr a 24 ore della Liguria; nelle Sr private a gestione DSM, lo standard è decisamente superiore in Liguria (60,0) per le Sr a 24 ore; nelle Sr private a gestione autonoma, lo standard è superato, solo per le Sr a 24 ore, in Piemonte, Bolzano, Trento, Umbria, Abruzzo, Campania, Calabria e Sicilia, con un range che va da 21,0 in Campania a 35,0 in Calabria.

(Fonte: “Rilevazione 2001 del Personale e Strutture dei Dipartimenti di Salute Mentale” – Direzione Generale della Prevenzione Ufficio XI)

(f.f. Redazione Ministerosalute.it. dicembre/2002)

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